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Ippovie turistiche
Ai cavalieri, percorrendo la rete fitta di sentieri, si presenteranno scenari affascinanti ed incontaminati, autentici tunnel, di fitta vegetazione di lecci ed alta macchia mediterranea, dalle dimensioni insolite, così rigogliosa da occultare i raggi solari. I punti attraversati, noti ai più esperti frequentatori del bosco di Monte Arci sono contrassegnati da Bizzarre denominazioni: Sa Mizza sa Figu, sa Punta e Murrai, Sa Crobedda Prastaddasa, Sa Mizza Spadueddu, s’Accorru de Is Eguasa. La formazione di roccia basaltica della vetta di “Sa Trebina”, poco lontana del punto in cui fare tappa per un breve ristoro ad “Acqua Frida”, consente agli escursionisti di ammirare un panorama da mozzafiato: dispiegandosi l’ampia pianura sottostante, fino al mare, con la costa che si configura con i suoi nitidi contorni da Capo Frasca a Bosa.
| Difficoltà | Percorso medio |
|---|---|
| Lunghezza | Km 45 |
| Conformazione orografica | 25% pianura, 60% collina |
| Pendenza | Massima 25% |
| Tipo di vegetazione | Terreno coltivato 20%, macchia mediterranea 30%, bosco 50% |
| Durata del percorso | 1 giorno (circa 7 ore) |
| Partenza | Santa Giusta alle ore 7,30 |
| Arrivo | Santa Giusta |
| Tappe intermedie | Ostello Zuradili – Loc. Zuradili (Marrubiu) |
| Punto sosta | Ristorante Acqua Frida e Azienda Agrituristica Matteoli |
| Elementi di richiamo | Monte Arci |