Da maggio a ottobre... La Sardegna oltre il mare

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Planargia - Montiferru - Sinis (KM 79)

Il volo di un grifone che anima un cielo turchino, è immagine quotidiana. Montresta e i vicini monti di Bosa che allungano sino a Villanova Monteleone in direzione della costa di Alghero sono l’habitat di questi rapaci.

In un itinerario da percorrere a cavallo i grifoni diventano un compagno di viaggio, che comunque si perde ben presto, scendendo verso la valle di Bosa e il fiume, il Temo, l’unico corso d’acqua navigabile della Sardegna che dal porticciolo di Bosa marina si snoda sinuoso verso la cittadina dei nobili Malaspina, di cui restano ancora le tracce di un antico castello.

Il buon pesce, il vino Malvasia, il filet ricamato dalle donne, la filigrana degli abili orafi sono espressione di una comunità sposata con mare e terra, ricca di testimonianze storiche e tradizioni. Dopo Alghero, Bosa è una delle più caratteristiche cittadine costiere della Sardegna. Attorno all’abitato un fiorire di orti e a risalire la vallata verso sud le colline accarezzate dai filari degli innumerevoli vigneti. Qui nelle campagne tra Modolo, Magomadas e Tresnuraghes matura l’uva Malvasia e qui si è ormai insediata una nutrita comunità di inglesi e irlandesi, che ha scoperto suggestivi e non comuni paesaggi. Il paese di Suni domina la vallata e i vicini centri di Flussio e Tinnura fanno altrettanto. Si lascia la regione della Planargia per entrare nel Montiferru. Su un versante Santu Lussurgiu, patria del Filu e ferru, l’acquavite dei pastori. Sull’altro Cuglieri, con la sua Basilica che svetta. Il paese è circondato dai secolari oliveti. Diradano solo quando si punta verso il mare, quando ci si affaccia sul Sinis. Prima la pineta di Is Arenas, sede di un elegante campo da golf, poi l’ambiente desertico, l’altalernarsi delle dune di sabbia sino alle rive degli stagni: Sale e porcus, coi fenicotteri rosa, Mistras, Cabras, coi gustosi muggini e la bottarga. A Donigala si fa tappa nel Parco di Santa Petronilla e la città di Oristano è là dietro: di mezzo c’è solo il Tirso.

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