Da maggio a ottobre... La Sardegna oltre il mare

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Alto Oristanese (KM 48)

Il promontorio di Monte Isei sovrasta quel catino naturale che a Sedilo ogni anno, il 6 e 7 luglio ospita l’emozionante corsa dell’Ardia: cento cavalieri davanti alla chiesa di San Costantino impegnati in una sfida che rievoca la battaglia dell’imperatore Costantino su Massenzio. Da qui si parte, in sella a uno degli apprezzati cavalli della zona, allungando lo sguardo sulle acque paciose del Lago Omodeo. Sentieri di campagna battuti per la transumanza, dove da ragazzi hanno trotterellato due cavalieri protagonisti del palio di Siena, Peppino Pes (il Pesse) e Massimo Coghe (Massimino), originari di queste terre.

La discesa verso il pianoro conduce ad Abbasanta, paese che ha legato il suo nome alla Tanca Regia, oggi sede di un centro genetico per il miglioramento della razza equina, una volta il più grande allevamento di cavalli dell’Isola. Il paese di Paulilatino è la tappa successiva, che conduce alla storia più antica della Sardegna: il Pozzo sacro di Santa Cristina ne è una testimonianza e le terme romane del vicino paese di Fordongianus anche. Il corso del fiume Tirso, sul quale proprio i romani avevano adagiato l’antica città di Forum Traiani, segna adesso la via. Dopo l’abitato di Villanova Truschedu si raggiunge il piccolo invaso di Santa Vittoria, ambita meta dei pescatori sportivi. Ollastra, subito dopo rievoca la Fiera di San Marco, il 25 aprile, appuntamento irrinunciabile per gli allevatori sardi, che trattano l’acquisto e la vendita del bestiame. Il Campidano si apre di fronte. La campagna adesso è un tappeto verde, durante l’estate allagato dall’acqua delle risaie. In lontananza i palazzi di Oristano segnano l’arrivo.

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