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Sardegnacavalli 2012 - 12^ edizione

Un lungo itinerario che ha riunito realtà territoriali, tradizioni ed esperienze diverse, ha caratterizzato l’edizione 2012 di Sardegnacavalli, la rassegna equestre organizzata dalla Camera di commercio di Oristano.

Una formula sperimentale, quella di quest’anno, contrassegnata da un cartellone di eventi che dai primi giorni di giugno e sino ai primi giorni di ottobre ha portato la manifestazione nelle zone dell’interno e nelle coste, con appuntamenti differenti per impostazione, ma legati da un comune denominatore. Non più, dunque, un unico momento calendarizzato nel mese di settembre e contraddistinto da momenti di confronto e valorizzazione dell’economia del cavallo, ospitati prima a Oristano e poi a Santa Giusta, ma qualcosa di diverso, anche per puntare verso un efficace rinnovamento. Negli uffici della Camera di commercio di Oristano in questi giorni si lavora ai consuntivi necessari più che mai, proprio perché un progetto sperimentale ha bisogno di una puntuale verifica.

“La stiamo facendo”, afferma il presidente della Camera di commercio di Oristano Pietrino Scanu. “Nell’insieme mi ritengo soddisfatto, considerato anche il fatto che quest’anno siamo andati a realizzare appunto una formula sperimentale di Sardegnacavalli. Ora si tratta di far tesoro di tutte le esperienze che in questi quattro mesi abbiamo maturato, sia in positivo, che in negativo, per capire come programmare la prossima edizione, da inserire nei programmi di promozione del nostro ente riferiti all’anno venturo”.

“Dobbiamo ripartire proprio dal fatto che Sardegnacavalli è e dev’essere uno strumento di promozione del mondo del cavallo, settore importantissimo dell’economia oristanese, ma non solo”, aggiunge il presidente Scanu. “Più in generale deve assicurare anche la promozione delle eccellenze del nostro sistema produttivo, a cominciare dall’agroalimentare di qualità e dall’artigianato artistico; proseguendo col turismo e gli altri settori strategici che si legano all’economia del cavallo”.

Un’impostazione che ha contraddistinto anche le tappe dell’edizione 2012 della manifestazione. La prima all’inizio di giugno, a San Leonardo di Santu Lussurgiu, abbinata alla Fiera regionale del cavallo, rassegna di tradizione secolare curata dall’Amministrazione comunale. La seconda, invece, a Mandriola, sul litorale di San Vero Milis, a luglio, con una nuova proposta “Cavalli sotto le stelle” che ha offerto, con successo, le gare in notturna organizzate dal Circolo ippico San Lorenzo e richiamato anche un nutrito pubblico di vacanzieri.

Ad agosto Sardegnacavalli ha raggiunto Samugheo, nell’interno della provincia, per abbinarsi alla tradizione del palio e delle corse piane curate dall’Amministrazione comunale, insieme all’associazione locale Sa Briglia.

Un altro palio, a settembre, quello di Oristano. E’ stata questa una sorpresa. La Camera di commercio, infatti, ha aggiunto la tappa in corso d’opera, grazie a un’intesa con l’Associazione cavalieri Sa Sartiglia. Lo ha fatto anche per rinnovare il forte legame che la rassegna ha sempre avuto con la festività di Santa Croce, a Oristano momento di confronto del mondo agricolo in generale.

Infine il tris tra settembre e ottobre. Stavolta Sardegnacavalli 2012 è approdata a Santa Giusta, negli impianti del circolo ippico l’Usignolo. Due fine settimana sono stati dedicati alle gare di salto a ostacoli che hanno portato nell’Isola anche alcuni campioni della penisola, richiamando l’attenzione dei media di settore. I circoli ippici Grighine e Usignolo hanno assicurato il montepremi più alto della stagione sarda e questo è stato significativo fattore di attrazione. Nel programma, inoltre, ha trovato spazio anche una tappa della Coppa Italia Pony, coi bravi cavalieri oristanesi, freschi vicecampioni nazionali alle Ponyadi.

La chiusura di Sardegnacavalli, sempre a Santa Giusta, ai primi di ottobre. Stavolta i protagonisti sono stati i cavalli sardi. Il Premio regionale di allevamento, curato dall’Associazione regionale allevatori, ha riunito i migliori esemplari, valorizzando la rinomata tradizione allevatoriale isolana. Con essa Sardegnacavalli si è congedata, dando appuntamento alla prossima edizione che sicuramente, aldilà della formula, comunque intende confermare la bontà di un’iniziativa, sulla quale la Camera di commercio di Oristano in questi anni ha investito parecchio.

 

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